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  • Lavinia

"Amequohi" di Alessandra Maria Starace



1842, Savannah, Georgia. Amequohi è una bambina cherokee, ma del suo popolo conosce solo ciò che suo padre Unole le ha insegnato. Un giorno, alcuni uomini arrivati da oltreoceano la strappano alla vita sicura e nascosta che aveva vissuto sino ad allora. Separata da Unole e portata di forza in Inghilterra, viene affidata a un uomo, Arthur, un nobile armatore in bilico tra i segni del passato e un segreto che non può confessare.


Crescendo, Amequohi decide di restare fedele alle proprie origini: vive con l’orecchio proteso al ricordo del battito del cuore del padre, di cui ha perso le tracce, ed è turbata dai nuovi sentimenti che sente germogliare in sé.


Ma la vita continua a scorrere e a porre sfide, come la musica che lei tanto ama e che la accompagna ovunque, perché alla fine la distanza tra due mondi non è nulla di più di un oceano.


RECENSIONE




A quel punto Lord Spencer non poté più ignorarlo e lo vide davvero... L'eredità di amore, saggezza e sicurezza che il cherokee aveva lasciato a Quohi era il vero, il solo e l'unico oro indiano.


Il romanzo si snoda tra l'America e l'Inghilterra di metà Ottocento e abbraccia un arco di circa dieci anni, tra il 1842 e il 1851.

La protagonista è Amequohi, una ragazza appartenente al popolo cherokee, che vive in Georgia. Allevata dal padre adottivo Unole, uomo di medicina che appartiene al medesimo popolo, vive in armonia con gli abitanti di Savannah. Ma una terribile notte la sua vita viene sconvolta. Separata da Unole e costretta a imbarcarsi per l'Inghilterra, viene affidata a Lord Arthur Spencer, potente armatore di navi ed esponente dell'alta società inglese. Amequohi cercherà di ambientarsi nella nuova realtà, rimanendo tuttavia sempre fedele a se stessa, mentre Lord Spencer, che ha sempre odiato gli indiani d'America a causa del suo travagliato passato, inizierà a ricredersi sul loro conto. Segreti inconfessabili e nuovi pericoli sono però sempre in agguato a minacciare l'esistenza di Amequohi...



"Amequohi" è un romanzo intenso, toccante e appassionato.


Un romanzo dalle molte sfaccettature: poetico, ironico e riflessivo al tempo stesso. Sfaccettature e complessità che si riscontrano anche nella personalità, ben tratteggiata, dei suoi protagonisti.

Lord Spencer è probabilmente il personaggio meglio riuscito. Cresciuto nell'odio e nella freddezza, sfigurato nel volto, ma più ancora nell'animo, si è macchiato di azioni orribili ma, nonostante ciò, è pronto ad abbracciare la strada del cambiamento. Ho amato molto la sua evoluzione nel corso della storia, e lo sviluppo del suo rapporto con Amequohi.

E poi c'è lei, la protagonista indiscussa del romanzo. Indomita e spontanea come il suo popolo, ma al contempo custode di una grande saggezza.

Amequohi imparerà ad affrontare le sfide della vita a testa alta, trasformandosi in una splendida donna.


Mi è piaciuto molto il modo in cui l'autrice ha rappresentato lo scontro tra le tradizioni e le usanze del popolo cherokee e le rigide convenzioni dell'alta società inglese. Si nota un grande lavoro di ricerca dietro la stesura di questo libro. Non mi hanno sempre convinta, tuttavia, i salti temporali disseminati nel corso della storia, che inizialmente mi avevano un po' disorientata. Questo però non ha assolutamente inficiato la piacevolezza della lettura, che mi ha fatta commuovere ed emozionare più di una volta.


La penna di Alessandra Maria Starace è incredibilmente duttile, in grado di regalarci momenti intensi e poetici ma anche di smorzare la tensione con inserti ironici.

Non posso che fare i miei complimenti all'autrice!





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© A cura di Lavinia Fonzi
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